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25.11.2006
Finanziaria e altro futuro
Come si sa la Finanziaria 2007 è in questi giorni al vaglio del Senato ma il testo in bozza è già disponibile.
La bozza della prossima Legge Finanziaria, per quanto attiene la conversione in contratto a tempo indeterminato dei contratti di formazione lavoro, che è la cosa che qui ci preme intendere, dedica in particolare due articoli.
Il comma 7 dellarticolo 57 prevede espressamente che le procedure di conversione in rapporti di lavoro a tempo indeterminato dei contratti di formazione e lavoro prorogati ai sensi dell'art.1, comma 243 della legge 23 dicembre 2005, n. 266, possono essere attuate a decorrere dalla data di entrata in vigore della presente legge, nel limite dei posti disponibili in organico.
Larticolo 59, relativo alle disposizioni in materia di personale per regioni ed enti locali, per quanto attiene alle assunzioni, valuta la possibilità di trasformare le posizioni di lavoro già ricoperte da personale precario in posizioni di lavoro dipendente a tempo indeterminato a condizione che gli enti interessati abbiano rispettato per l'anno 2006 le regole del patto di stabilità interno.
Quindi se il Comune ha rispettato il patto di stabilità e se vi sono posti disponibili in organico, cosa che dovrebbe essere ovvia altrimenti non si comprenderebbe lassunzione negli anni passati di nuovi cfl, non dovrebbero esserci particolari problemi per limmediato futuro, come peraltro indicato qualche tempo fa proprio sulle pagine Intracom.
Resta da comprendere la posizione di quei cfl che non saranno convertiti in contratto a tempo indeterminato: dovrebbe essere prevista una nuova proroga fino al conseguimento del posto di lavoro a tempo indeterminato. Questo aspetto lo chiariremo meglio in uno dei prossimi interventi
Pur entusiasti per queste prospettive, rimaniamo alquanto perplessi circa lavvenire ed il prossimo futuro dei nuovi assunti: sia di esempio il bando per la costituzione di una graduatoria da cui attingere, per i prossimi tre anni, le nuove Posizioni Organizzative (P.O.).
LAmministrazione ha difatti adottato nel bando il criterio per cui solamente coloro che hanno ricoperto per tre anni ed in ruolo la posizione D1 possono partecipare alla selezione per P.O.. E gli ex-cfl assunti a tempo indeterminato dal 1° di settembre e che nel relativo contratto di conversione si vedono riconosciuta lanzianità, peraltro superiore a tre anni? Ebbene sono stati esclusi proprio perché non di ruolo, cosa che in precedenti bandi di selezione, anche recenti, non era mai apparsa. Inoltre il contratto integrativo, che disciplina le selezioni interne allamministrazione, prevede 18 mesi di anzianità in fascia D, e non di ruolo in fascia D. Ladozione dei criteri di tale bando di selezione lascia per lo meno spiazzati, ma è ancora più preoccupante, a nostro modesto avviso, latteggiamento di chi continua a non investire completamente sui giovani, lasciandoli sbrigativamente ai margini di nuove opportunità e rischiando di non utilizzare al meglio le risorse di cui questi dispongono.
Lo scenario che si apre in merito è certamente più ampio e si rifà a più ampie riflessioni che hanno recentemente coinvolto anche il Presidente della Repubblica che, proprio in una recente visita a Torino, ha evidenziato, in un colloquio con alcuni giovani precari del Politecnico, la necessità di rivolgere una sguardo più attento alle nuove generazioni e alle loro condizioni lavorative.
Riflessioni e considerazioni che riguardano e coinvolgono tutti noi.
18.04.2006
Piano assunzioni
Cosa pensi della proposta di assunzioni per il prossimo triennio?
Cosa pensi del concorso a tempo indeterminato previsto per il 2007?
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17.03.2006
Assunzione C.F.L. - dibattito in 1° Commissione consiliare
Questa mattina la prima Commissione consiliare ha nuovamente trattato il tema dell'assunzione dei contratti di formazione lavoro, già oggetto dell'interpellanza discussa il 20/02/2006.
Riassumendo brevemente quanto detto dall'Assessore Olmeo, si evidenzia che:
- entro la fine dell'anno, "se Dio vuole", dei 608 C.F.L. presenti in Comune, 130 verranno stabilizzati con contratto a tempo indeterminato;
- la strada di tutti i C.F.L. è tracciata verso la stabilizzazione;
- la graduatoria del personale da stabilizzare verrà pubblicata contestualmente all'assunzione, mantenendo il criterio dell'anzianità, come già ribadito in precedenza.
L'Assessore Peveraro, intervenendo in Commissione, ha evidenziato che le risorse finanziarie non costituiscono un ostacolo determinante all'assunzione di personale.
06.03.2006
Possibilità di assunzione e progressioni verticali
| avanzamenti di carriera |
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| Progressioni verticali sottoposte al blocco delle assunzioni |
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Anche le progressioni verticali, che comportino passaggio tra le aree, sono soggette al blocco delle assunzioni previsto dalla Finanziaria dello scorso anno (art. 1, co. 95, 96 e 97 della L. n. 311/2004). Lo ha chiarito il Dipartimento della Funzione pubblica con la nota circolare del 25 gennaio scorso, che recepisce un parere espresso dal Consiglio di Stato, Commissione speciale per il pubblico impiego, adunanza del 9 novembre 2005 (prot. n. 3556/2005, sez. III). La Funzione pubblica aveva chiesto lumi al ministero dellEconomia in merito alla possibilità di applicare la normativa sul blocco delle assunzioni anche ai passaggi tra le aree di inquadramento del personale. Via XX Settembre, a sua volta, ha girato il quesito a Palazzo Spada che (con il suddetto parere trasmesso il 16 gennaio 2005) ha risposto in senso positivo, affermando che in caso di progressione da unarea allaltra si verifica comunque una novazione del rapporto e ciò in quanto si tratta di accesso a funzioni più elevate.
I l percorso seguito dal Cds
Il ragionamento della Commissione speciale si è concentrato sul significato della locuzione assunzioni di personale contenuto al co. 95 dellart. 1 della Finanziaria per il 2005 che blocca le nuove assunzioni. In particolare, ha indagato se si riferisca esclusivamente al reclutamento di nuovo personale oppure se debba riferirsi anche al reclutamento, in una determinata area di inquadramento di personale interno alla stessa amministrazione. Per far ciò il Consiglio di Stato ha richiamato la nota questione relativa ai limiti di giurisdizione del giudice amministrativo nel pubblico impiego privatizzato (art. 63 del, co. 4, del Dlgs n. 165/01), e cioè, se essa si estenda soltanto allassunzione tramite concorso di nuovo personale oppure riguardi anche le progressioni di carriera, i cosiddetti concorsi interni, questione giocata proprio sul concetto di novazione del rapporto di lavoro.
Gli orientamenti della Cassazione Comè noto, la Cassazione dopo un primo orientamento (da ultimo Cass., sez. un., 26 giugno 2002, n. 9334 e Cass., sez. un. 27 febbraio 2002 n, n. 2954) in cui aveva ritenuto i concorsi interni espressione, semplicemente, dello jus variandi della Pa e quindi atti puramente gestionali e come tali soggetti al giudice ordinario, ha rivisto la propria posizione alla luce dellorientamento della Corte costituzionale. Il giudice delle leggi, infatti, ha sempre interpretato, anche dopo la privatizzazione, lart. 97 co. 3 - secondo cui agli impieghi nelle pubbliche amministrazioni si accede tramite concorso, salvo i casi stabiliti dalla legge - nel senso di riferire lobbligo del concorso sia al primo accesso sia al successivo passaggio di qualifica. Così, con la nota pronuncia a sezioni unite del 15 ottobre 2003, n. 15403, la Cassazione è tornata sui suoi passi ammettendo la giurisdizione del giudice amministrativo anche nel caso di prove selettive dirette a permettere laccesso - di personale già assunto - ad una fascia od area superiore, posizione che poi ha trovato un assetto definitivo con le sentenza a sez. un. civ. del 26 febbraio 2004 n. 3948. Orientamento a cui poi si è conformato anche il Consiglio di Stato (dec. n. 6510 del 2004 della VI sez.).
La novazione del rapporto Il lungo excursus del Consiglio di Stato si spiega in quanto tale ragionamento è stato posto a fondamento della decisione, laddove si è argomentato che: se anche in caso di progressioni verticali si opera una novazione del rapporto, come si è dimostrato, allora tali progressioni devono obbligatoriamente rientrare nella nozione di assunzioni e come tali non sfuggono al blocco previsto dalla Finanziaria 2005. Inoltre, proseguono i Giudici di palazzo Spada, la lettura di diritto vivente dellart. 97 della Costituzione, operata dalla Consulta - per la quale alla PA si accede tramite concorso al fine di assicurarne il buon andamento - impone che il concorso costituisca la regola generale per laccesso ad ogni tipo di impiego pubblico, anche a quello inerente ad una fascia funzionale superiore. Ed è proprio tale procedimento selettivo voluto dalla Costituzione anche per i passaggi interni a confermare linterpretazione che estende lapplicabilità del termine assunzioni di cui alla legge Finanziaria per il 2005 anche a tali fattispecie. Insomma, lassunzione va correlata alla qualifica che si vuole conseguire e non soltanto all ingresso iniziale nella pianta organica.
Le autorizzazioni in deroga
Non va neppure enfatizzato un possibile effetto paralizzante di simile decisione, in quanto nella Finanziaria è previsto un fondo che permette di autorizzare in deroga le assunzioni. Qui, fra laltro, in un passaggio interessante, si dice che le amministrazioni dovranno sì fare riferimento a questa interpretazione nel chiedere volta per volta lattivazione del meccanismo derogatorio, ma che, tuttavia, proprio tale meccanismo consentirà, se del caso, tener conto del minore onere finanziario che consegue ad un progressione rispetto ad una assunzione completamente nuova. Lasciando così aperti degli spiragli più estesi per la riqualificazione rispetto allassunzione ex novo. Diversa, invece, la disciplina per i passaggi interni alle aree che come confermato anche dalla Finanziaria di questanno, L. 266/2005, allart. 1 co. 193, in cui i costi di tali passaggi non costituendo assunzioni vengono sostenuti a carico dei pertinenti fondi.
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02.03.2006
Corte dei Conti: autorizzazione ad assumere
La Corte dei Conti: autorizzazione ad assumere personale a tempo indeterminato per il triennio 2005-2007
01/03/2006 - 13:05:00
COMUNICATO STAMPA
La Corte dei Conti ha registrato ieri il Dpcm di autorizzazione ad assumere personale a tempo indeterminato per il triennio 2005-2007 in favore degli Enti locali.
Latto, firmato il 15 febbraio scorso dal Ministro Mario Baccini, è stato già inviato dagli uffici del Dipartimento alla Gazzetta Ufficiale e sarà pubblicato venerdì 3 marzo.
Il decreto, che attua gli Accordi stipulati in Conferenza Unificata il 28 luglio e il 24 novembre 2005, contiene i criteri e i vincoli relativi agli organici e le modalità per le assunzioni per Province e Comuni e altri enti locali, secondo quanto previsto dalla Finanziaria 2005 per gli anni 2005, 2006 e 2007.
Per le Province, lesercizio della facoltà di assumere è previsto mediante lutilizzo di due metodologie tra loro alternative: rispettando il limite delle economie di spesa, che ammontano a circa 20 milioni di euro, ripartite tra le singole province, o rispettando il tetto del 25% delle cessazioni dal servizio verificatesi nei relativi anni precedenti. Per le amministrazioni provinciali è prevista una riduzione delle dotazioni organiche fino ad un massimo del 5%.
Per gli enti locali è stata prevista una distinzione tra enti per fasce demografiche. Ai comuni sopra i 5000 abitanti è consentito assumere nel limite del 25% delle cessazioni verificatesi nel corso del triennio 2004/2006. Particolari disposizioni di favore sono state previste, invece, per i piccoli comuni. Le amministrazioni comunali sotto i 2.000 abitanti possono assumere nel triennio 2005/2007 ununità di personale a fronte di una cessazione (turn over del 100%). Analoga regola è prevista per i comuni con popolazione compresa tra i 2000 e 5000 abitanti, che possono, comunque, effettuare la seconda assunzione dopo che si sono verificate, nel corso del quadriennio, ulteriori 6 cessazioni.
Sul fronte della riduzione delle dotazioni organiche per gli enti sotto i 5.000 non vale lobbligo di ridurre le dotazioni organiche vigenti, mentre le amministrazioni con oltre 5000 abitanti sono tenuti a ridurre gli organici fino al massimo del 5%.
Obbligo generale, infine, per le amministrazioni locali, anche a Statuto speciale, di comunicare le assunzioni derivanti da leggi speciali per la stabilizzazione dei precari.
Roma, 1 marzo 2006
23.02.2006
Corso di teatro
Lo studio e la comprensione dei meccanismi che regolano il teatro, come forma d'arte che somma in sé tutti i linguaggi, è l'occasione per un'analisi dell'evento comunicativo nel suo complesso, sondando diverse modalità espressive in un contesto ludico e gratificante.
Rivolto a tutti coloro che vogliono affrontare il tema della comunicazione attraverso i vari linguaggi espressivi (verbale, paraverbale e non verbale).
Viene condotto da professionisti dello spettacolo specializzati in didattica teatrale.
Contenuti:
Le tematiche affrontate all'interno del corso sono le seguenti:
- Percezione e utilizzo del linguaggio espressivo-corporeo
- Percezione e utilizzo della voce e delle sue potenzialità espressive
- Approccio al teatro attraverso l'uso dello spazio e del ritmo
- avvicinamento al lavoro di gruppo e alla concretizzazione di un progetto
Dove e quando :
n. 20 ore, da mercoledì 15 marzo a mercoledì 17 maggio. Tutti i mercoledì, dalle ore 21.30 alle ore 23.30, in Corso Peschiera 364, Sala A.
Costo:
Per i soci: Euro 100
Per i non soci: Euro 100 + Euro 10 per la tessera associativa vitalizia.
Docenti:
Responsabile del corso: Valentina Volpatto; docenti: Compagnia O.P.S. - Officina per la Scena.
Iscrizioni:
La prima lezione è gratuita. Le iscrizioni saranno formalizzate al termine della prima lezione o all'inizio della seconda lezione.
Info:
info@lalente.org
Claudio: 333 6019930
21.02.2006
L'Assessore Olmeo risponde all'interpellanza
Di seguito proponiamo una sintesi della risposta dell'Assessore Olmeo all'interpellanza presentata dal Consigliere Sbriglio. Dal momento che, come noterete, le specifiche richieste dell'interpellanza non sono state affrontate, il Consigliere Sbriglio chiederà la convocazione di una Commissione per il loro approfondimento.
Assessore Olmeo:
1) I CFL sono una grande risorsa per il Comune di Torino e rappresentano un grande investimento;
2) Confermo l'intenzione di procedere alla stabilizzazione;
3) I CFL devono ritenersi fortunati: molti giovani della loro età non hanno un lavoro;
4) Dobbiamo operare nei limiti delle leggi statali;
5) Il DPCM è stato firmato ma ci vorranno due mesi per la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale;
6) Sul DPCM esistono dubbi interpretativi, avanzati anche dall'ANCI;
7) Il primo blocco di assunzione dovrebbe riguardare un numero che va dalle 120 alle 160 unità; quindi solo una parte dei 608 CFL attualmente presenti sarà assunta nel primo blocco;
8) Anche i CFL inquadrati nella polizia municipale saranno prorogati;
9) Dalla pubblicazione del DPCM i criteri di assunzione saranno comunicati e la procedura sarà trasparente. La priorità verrà assegnata alla data di immissione in servizio e all'ordine in graduatoria dei concorrenti.
17.02.2006
Interpellanza: situazione precaria dei c.f.l. - 20/02/06 ore 16
All'ordine dei lavori del Consiglio Comunale, nella seduta di lunedì 20 febbraio, è inserita l'interpellanza depositata dal Consigliere Giuseppe Sbriglio in tema di assunzione dei dipendenti con contratto di formazione e lavoro. Risponderà l'Assessore al Personale Gavino Olmeo.
La seduta è aperta al pubblico.
Il testo dell'interpellanza è consultabile su:
16.02.2006
Baccini firma il dpcm
Presidenza del Consiglio dei Ministri - Dipartimento della Funzione Pubblica
15/02/2006 - Comunicato stampa Oggi il Ministro Mario Baccini ha firmato i Dpcm di autorizzazione per le Regioni, gli enti del Servizio Sanitario Nazionale e gli enti locali, che hanno rispettato il patto di stabilità interno, ad assumere personale a tempo indeterminato per il triennio 2005-2007. La ratifica degli atti, attesi da tempo da centinaia di vincitori di concorso, è arrivata all'indomani dell'invio da parte del Ministero dell'Economia del proprio parere di competenza. I decreti, che attuano gli Accordi stipulati in Conferenza Unificata il 28 luglio e il 24 novembre 2005, contengono i criteri e i vincoli relativi agli organici e le modalità per le assunzioni secondo quanto previsto dalla Finanziaria 2005 per gli anni 2005, 2006 e 2007. Per le Regioni a statuto ordinario e per gli enti strumentali i limiti delle assunzioni di personale sono legati, per il 2005, al conseguimento di economie di spesa che ammontano a 25 milioni di euro divise tra le singole Regioni. Per le Province, l'esercizio della facoltà di assumere è previsto mediante l'utilizzo di due metodologie tra loro alternative: rispettando il limite delle economie di spesa, che ammontano a circa 20 milioni di euro, ripartite tra le singole province, o rispettando il tetto del 25% delle cessazioni dal servizio verificatesi nell'anno precedente. Per gli enti locali è stata prevista una distinzione tra enti per fasce demografiche. Per quelli fino a 5000 non vale l'obbligo di ridurre le dotazioni organiche vigenti, mentre i comuni oltre 5000 abitanti sono tenuti a ridurre gli organici fino al massimo del 5%. Per i comuni sopra i 5000 abitanti è consentito assumere nel limite del 25% delle cessazioni verificatesi nel corso del triennio 2004/2006. Particolari disposizioni di favore sono state previste per i piccoli comuni. Per i comuni fino a 2.000 abitanti è prevista la possibilità di assumere nel triennio 2005/2007 un'unità di personale a fronte di una cessazione. Analoga regola è prevista per i comuni con popolazione compresa tra i 2000 e 5000 abitanti, che possono, comunque, effettuare la seconda assunzione dopo che si sono verificate, nel corso del quadriennio, ulteriori 6 cessazioni. I decreti, che rappresentano l'ultima tappa di un confronto continuo tra Governo e i rappresentanti delle Regioni e delle autonomie locali, durato più di un anno, prevedono una riduzione delle dotazioni organiche, nel triennio di riferimento, che varia dal 3% per le Regioni, al 5% per gli enti locali. Sono previsti, inoltre, delle verifiche in sede di Conferenza Unificata in merito al conseguimento da parte delle autonomie locali dei risparmi finanziari nell'area del personale. Dalle misure restrittive è, in generale, fatta salva la mobilità intercompartimentale. Obbligo generale, infine, per le amministrazioni locali, anche a Statuto speciale, di comunicare le assunzioni derivanti da leggi speciali per la stabilizzazione dei precari.
19.12.2005
proroga dei contratti C.F.L.
I ricordi delle lezioni tenute dalla prof.ssa Lunardon, docente di diritto del lavoro all'Università di Torino, durante il nostro corso di formazione, cominciano ad essere sbiaditi. Eppure, mi sembra di ricordare, si parlava della normativa sul lavoro come di una normativa complessa e carica di garanzie per il lavoratore.
E' strano quindi vedere che la convocazione per la firma della nostra proroga venga comunicata con un avviso striminzito in intracom (che peraltro nessuno di noi ha il dovere di consultare) il giorno prima. A ben guardare è la stessa modalità con la quale l'Amministrazione ci comunica la presenza di sconti per i dipendenti comunali per qualche manifestazione sportiva collegata alle Olimpiadi: "si comunica che domani, ad Atrium, è possibile acquistare i biglietti..." " si comunica che domani si firma un contratto di lavoro..." "si comunica il cenone di capodanno al circolo dei dipendenti" ecc. ecc.
"chi non vuole più lavorare chiami il seguente numero verde..."
Pazzesco.
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